ISO 14955-2: Metodi di misurazione energetica per le macchine utensili
La misurazione rappresenta un passaggio imprescindibile per comprendere, controllare e migliorare le prestazioni energetiche dei sistemi produttivi. Su questo presupposto si fonda la norma ISO 14955-2, che fornisce un riferimento strutturato e condiviso per la valutazione dei consumi energetici delle macchine utensili, consentendo alle aziende di operare scelte tecniche e strategiche basate su dati oggettivi e confrontabili.
La ISO 14955-2 definisce due principali approcci metodologici per la misurazione energetica:
• Machine-based
• Task-based
Ciascun metodo risponde a obiettivi differenti e presenta caratteristiche specifiche in funzione del livello di analisi richiesto.
Il metodo Machine-based è orientato all’analisi del comportamento energetico della macchina utensile in quanto tale, indipendentemente dal componente prodotto. È particolarmente indicato quando l’obiettivo è ottenere indicatori generali e confrontabili tra macchine. All’interno di questo approccio la norma prevede due modalità operative.
Regime di turno campione (Sample Shift Regime)
È un ciclo operativo standardizzato che simula condizioni medie di lavoro industriale, tipicamente riferite a un arco temporale di 24 ore.
Le principali caratteristiche sono:
• non è necessario lavorare un pezzo reale;
• vengono misurati stati operativi predefiniti (OFF, READY FOR PROCESSING, PROCESSING) con durate temporali stabilite;
• consente confronti diretti tra macchine simili;
• supporta decisioni strategiche quali benchmarking, valutazioni di acquisto e confronti interni ed esterni.
Queste informazioni permettono quindi di trasformare la metodologia generale in azioni pratiche e risultati misurabili, rendendo la norma ISO 14955-1 non solo un documento teorico ma una guida applicabile concretamente per l’efficienza energetica delle macchine utensili.
Regime di turno specifico (Specific Shift Regime)
È una configurazione basata sulle reali condizioni operative della macchina utensile.
In questo caso:
• la misura replica sequenze effettive di lavoro, transizioni e fermi programmati o non programmati;
• non è obbligatoria la lavorazione di un componente specifico, pur potendo simulare un ciclo realistico;
• il risultato è un quadro energetico aderente alla realtà produttiva o a scenari operativi previsti, utile per valutazioni operative e di pianificazione.
Il metodo Task-based adotta invece un’impostazione orientata al processo produttivo e si focalizza su una lavorazione ben definita. La misurazione avviene obbligatoriamente durante la produzione di un pezzo reale e specifico. Le caratteristiche principali di questo approccio sono:
• correlazione diretta tra consumo energetico, componente lavorato e parametri di processo;
• elevata precisione nella quantificazione energetica di singole lavorazioni o cicli produttivi dedicati;
• capacità di individuare inefficienze puntuali direttamente riconducibili al processo adottato.
Il metodo Task-based risulta particolarmente indicato per:
• ottimizzazione di lavorazioni specialistiche;
• analisi di processi produttivi altamente specifici;
• verifica dell’efficienza di parametri di lavorazione, utensili e strategie operative.
La differenza sostanziale tra i due approcci risiede nell’oggetto della misura:
• nel Machine-based il focus è la macchina e il suo comportamento in condizioni operative generiche, senza la necessità di produrre un pezzo reale;
• nel Task-based il focus è il processo produttivo concreto, con l’obbligo di lavorare un componente specifico e con un livello di dettaglio superiore.
Indipendentemente dal metodo adottato, la ISO 14955-2 stabilisce requisiti stringenti per la strumentazione di misura, che deve garantire elevata accuratezza e ripetibilità dei dati. La strumentazione deve essere in grado di monitorare:
• energia elettrica;
• energia pneumatica;
• altri vettori energetici rilevanti per la macchina utensile analizzata.

In questo contesto la norma pone la misurazione al centro delle strategie di efficientamento energetico, trasformandola in una leva concreta di governo delle prestazioni industriali. La disponibilità di dati affidabili e confrontabili consente di attivare percorsi di miglioramento continuo, ridurre i consumi, contenere i costi operativi e supportare il raggiungimento di obiettivi di competitività e sostenibilità, rendendo il dato energetico uno strumento operativo a supporto delle decisioni aziendali.

